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Neurodesign: Come Aumentare le Conversioni · Dave Slane | Studio
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Neurodesign: Come Aumentare le Conversioni

neurodesign come aumentare le conversioni
Tempo di Lettura: 9 minuti

Il neuromarketing è un campo di studio affascinante e in continua evoluzione, che si basa sull’applicazione della neuroscienza ai principi del marketing. La sua disciplina sorella, il neurodesign, si concentra su come la comprensione del cervello umano può essere utilizzata per migliorare l’interazione degli utenti con i dispositivi digitali, influenzando così i loro comportamenti e decisioni. Insieme, queste due discipline forniscono un potente strumento per aumentare le conversioni e massimizzare l’impatto delle tue strategie di marketing.

Che cos’è il Neurodesign?

Il neurodesign è una disciplina che esamina come le persone interagiscono con oggetti o interfacce come quelle dei dispositivi digitali (siti web o app) e come queste interazioni influiscono sulle loro decisioni e comportamenti. In termini pratici, significa utilizzare la comprensione dei processi mentali dell’uomo per progettare esperienze che motivino gli utenti a intraprendere determinate azioni, come l’acquisto di un prodotto o il completamento di un modulo di registrazione.

Oggi, il neurodesign è una componente chiave di qualunque strategia di neuromarketing efficace.

Secondo il Nielsen Norman Group, agenzia leader nel campo dell’usabilità e dell’esperienza utente, il neurodesign può aiutare a creare esperienze digitali che penetrano a livello inconscio con gli utenti, aumentando così l’efficacia delle tue campagne di marketing.

Utilizzare il Neurodesign per Aumentare le Conversioni

Per sfruttare efficacemente il neurodesign nella tua strategia di marketing, è essenziale comprendere i processi mentali che influenzano le decisioni degli utenti. Alcuni dei principali meccanismi utilizzati nel neurodesign sono:

  1. Persuasione: Questa tecnica sfrutta tecniche di comunicazione studiate per influenzare le opinioni degli utenti e indurli a intraprendere determinate azioni. Ad esempio, il linguaggio persuasivo può essere utilizzato per enfatizzare i vantaggi di un prodotto o servizio, mentre le immagini e i video possono essere usati per suscitare emozioni positive nell’utente. Robert Cialdini, uno dei più famosi esperti di persuasione, ha identificato sei principi chiave di persuasione: reciprocità, coerenza, prova sociale, gradimento, autorità e scarsità. Incorporare questi principi nel tuo design può portare ad un aumento significativo delle conversioni.
  2. Scrematura degli Elementi: Questo approccio implica la presentazione di informazioni rilevanti e la rimozione di quelle che potrebbero distrarre o confondere l’utente. Ad esempio, una landing page chiara e semplice che presenta solo le informazioni essenziali può aiutare a mantenere l’attenzione dell’utente focalizzata sull’azione che si desidera che compia.
  3. Esperienza Utente Intuitiva: Più è facile per le persone agire, più è probabile che lo facciano. Creare un’esperienza utente semplice e intuitiva può facilitare notevolmente la navigazione e l’interazione con il tuo sito web verso gli obiettivi che vuoi raggiungere (acquisto, rilascio dati, contatti, ecc.). Questo può essere realizzato attraverso l’uso di pulsanti di chiamata all’azione ben visibili, icone e immagini che “puntano” dove far dirigere l’attenzione, e form di registrazione brevi e diretti.

Per sfruttare al meglio questi meccanismi, è fondamentale utilizzare strumenti di analisi e test per comprendere come gli utenti interagiscono con il tuo sito web e identificare aree che richiedono miglioramenti. Strumenti come le heatmaps o mappe di calore possono aiutare a capire dove gli utenti cliccano di più, mentre i sondaggi possono fornire feedback preziosi sulla loro esperienza.

Il Nielsen Norman Group mette in risalto, inoltre, l’importanza di una progettazione centrata proprio sull’utente e dell’usabilità intuitiva. Ecco alcuni esempi di come questi principi possono essere applicati:

  1. Architettura dell’informazione: Organizzare le informazioni in modo logico e intuitivo, facilita la navigazione degli utenti. Ad esempio, la classificazione dei prodotti in categorie e sottocategorie in un sito di e-commerce.
  2. Consistenza del design: L’uso coerente di colori, font e stili su tutto il sito aiuta gli utenti a familiarizzare con il tuo design e rende la navigazione più fluida.
  3. Feedback immediato: Fornire feedback immediato, come la visualizzazione di un messaggio di conferma dopo l’invio di un modulo, aiuta a rafforzare la fiducia degli utenti nel tuo sito.
  4. Semplicità: Eliminare il superfluo e concentrarsi su ciò che è essenziale può migliorare notevolmente l’esperienza dell’utente. Ad esempio, una pagina di checkout con troppe opzioni può confondere l’utente, mentre una pagina con un solo pulsante di pagamento è molto più semplice e intuitiva.

Nudge e Neurodesign: Spingere le Decisioni nella Direzione Giusta

Premessa: amo i nudge, sono la quintessenza dell’ingegno applicato in modo etico.

I nudge, o “spinte”, sono piccoli suggerimenti che possono aiutare gli utenti a fare scelte migliori. Concettualizzati dal premio Nobel Richard Thaler, sono interventi progettati per orientare le decisioni delle persone in un certo modo, pur mantenendo la loro libertà di scelta.

Nel neurodesign, i nudge possono essere utilizzati per indirizzare delicatamente gli utenti verso determinate azioni. Un esempio di ciò è la scelta “di default” o predefinita, in cui un’opzione è già selezionata per l’utente, facilitando così la decisione. Esempi sono:

  1. Checkout senza account: Molti siti di e-commerce includono l’opzione di checkout come ospite predefinita. Questo riduce la resistenza all’acquisto, aumentando le probabilità di completamento dell’acquisto.
  2. Iscrizione alla newsletter: Molti siti web pre-selezionano l’opzione di iscrizione alla newsletter durante il processo di registrazione o di acquisto, aumentando così il numero di iscrizioni.
  3. Impostazioni di privacy: Molti servizi online impostano automaticamente le opzioni di privacy per condividere i dati dell’utente, a meno che l’utente non decida di modificarle.
  4. Impostazioni di rinnovo dell’abbonamento: Molti servizi a pagamento impostano l’abbonamento per il rinnovo automatico, assicurando così la continuità del servizio.

Oltre alla scelta predefinita, ci sono molti altri esempi di come i nudge possono essere applicati nel neurodesign in modo etico per persuadere gli utenti a fare determinate scelte. Ecco alcuni di questi esempi:

  1. Framing: Il modo in cui presentiamo l’informazione può avere un impatto significativo sulle decisioni delle persone. Ad esempio, dire agli utenti che “il 90% delle persone ricicla” piuttosto che “il 10% delle persone non ricicla” può incoraggiarli a riciclare, sfruttando il principio di conformità sociale.
  2. Ricordo dell’azione: I promemoria possono servire come efficaci nudge per incoraggiare l’azione. Ad esempio, inviare un’e-mail di follow-up agli utenti che hanno lasciato articoli nel carrello può indurli a completare l’acquisto.
  3. Scarsità: La paura di perdere qualcosa può essere un potente motivatore. Ad esempio, mostrare ai clienti che un prodotto è quasi esaurito può indurli ad acquistare più velocemente.
  4. Ancoraggio: Le persone tendono a fare affidamento troppo su una singola informazione quando prendono decisioni. Ad esempio, mostrare il prezzo “originale” accanto a un prezzo scontato può fare sembrare l’offerta più preziosa, influenzando così la percezione del valore e incentivando l’acquisto.
  5. Primacy e Recency: L’ordine in cui presentiamo le opzioni può influenzare la scelta delle persone. Ad esempio, gli utenti potrebbero essere più propensi a scegliere le opzioni che vengono presentate per prime o per ultime e meno quelle nel mezzo (questo in un elenco di 6 o più elementi).

Quando si utilizzano insieme, il neurodesign e i nudge possono creare esperienze altamente coinvolgenti ed efficaci. Ad esempio, il neurodesign può essere utilizzato per creare un layout di sito web o un’interfaccia utente che sia intuitiva e gradevole per il cervello umano. All’interno di questo design, i nudge possono essere incorporati per guidare l’utente verso azioni specifiche.

Un esempio potrebbe essere l’uso di colori vivaci o di immagini attraenti (neurodesign) per attirare l’attenzione dell’utente su un particolare pulsante o link. Una volta che l’attenzione dell’utente è focalizzata su quell’elemento, un nudge può essere utilizzato per incoraggiare l’azione. Ad esempio, il pulsante potrebbe dire “Risparmia il 20% ora!” o “Unisciti a noi e inizia a risparmiare oggi!”.

In questo modo, il neurodesign e i nudge lavorano insieme per creare un’esperienza utente che non solo è piacevole, ma che incoraggia anche comportamenti specifici che possono aumentare l’engagement, le conversioni, la fidelizzazione dei clienti e altre metriche importanti.

Nota sull’etica. Tutti questi esempi di nudge possono essere applicati nel neurodesign in modo etico, nel rispetto dell’autonomia degli utenti. Mentre il fine ultimo potrebbe essere quello di aumentare le conversioni o le vendite, è importante ricordare che ogni decisione di design dovrebbe avere come obiettivo primario il miglioramento dell’esperienza utente. L’uso etico dei nudge nel neurodesign può aiutare a raggiungere sia gli obiettivi aziendali che quelli degli utenti, creando esperienze che sono sia persuasivi che rispettosi delle esigenze e dei desideri degli utenti.

Eye Tracking e altri tools utili al Neurodesign

L’eye tracking, o tracciamento oculare, è una tecnologia fondamentale nel campo del neurodesign. Si tratta di un metodo che permette di misurare dove e quando una persona guarda, fornendo preziose informazioni sull’attenzione visiva e sul processo decisionale dell’utente.

In termini di neurodesign, l’eye tracking può rivelare quali elementi di un sito web, un’app o un annuncio pubblicitario attirano l’attenzione dell’utente. Questo può aiutare a ottimizzare la posizione degli elementi chiave, come pulsanti di call to action o informazioni importanti, per massimizzare la visibilità e l’interazione.

Alcuni esempi di strumenti di eye tracking includono Tobii (utilizzato dal Dave Slane Studio), Eye Tribe e Gazepoint.

Esistono molti altri strumenti e tecnologie che possono essere utilizzati nel neurodesign, vediamo qualcunaltro:

  1. Elettroencefalografia (EEG): Questa tecnologia misura l’attività elettrica del cervello e può rivelare informazioni sul coinvolgimento emotivo e cognitivo. Alcuni strumenti di EEG utilizzati nella ricerca sul neurodesign includono Emotiv e NeuroSky.
  2. Risonanza magnetica funzionale (fMRI): Anche se meno comune nell’ambito del neurodesign a causa del costo e delle limitazioni pratiche, la fMRI può fornire informazioni dettagliate sull’attività cerebrale e sulle aree del cervello coinvolte nella decisione e nel coinvolgimento emotivo.
  3. Galvanic Skin Response (GSR): La GSR misura la conduttanza della pelle, che può cambiare in risposta all’eccitazione emotiva. Questo può essere utilizzato per misurare l’eccitazione emotiva in risposta a vari elementi di design.
  4. Heatmaps: Le heatmaps possono visualizzare i dati di eye tracking, mostrando dove gli utenti guardano più spesso. Questo può aiutare a identificare quali parti del design attirano l’attenzione e quali vengono ignorate. Ma, più in generale, le heatmaps vengono utilizzate per visionare le zone di interazione maggiore dell’utente sul sito web, attraverso, appunto mappe di calore con zone “calde” e zone “fredde”.
  5. Strumenti di Analisi Comportamentale: Strumenti come Hotjar o Crazy Egg possono fornire analisi dettagliate del comportamento degli utenti su un sito web, inclusi click, movimenti del mouse e scroll.

Tutti questi strumenti possono fornire intuizioni preziose che possono essere utilizzate per ottimizzare il design e migliorare l’efficacia della comunicazione e della persuasione.

Applicare i Principi di Cialdini nel Neurodesign

I sei principi di persuasione di Cialdini possono essere molto efficaci quando incorporati nel tuo design, ad esempio:

  1. Reciprocità: Offrire qualcosa di gratuito, come una guida o un ebook, può indurre gli utenti a restituire il favore, ad esempio iscrivendosi alla tua newsletter.
  2. Coerenza: Chiedere agli utenti di fare piccoli impegni, come iscriversi a una newsletter, può portarli a compiere azioni più grandi in futuro, come l’acquisto di un prodotto.
  3. Prova sociale: Mostrare recensioni e testimonianze di altri clienti può rafforzare la fiducia degli utenti nei tuoi prodotti o servizi.
  4. Gradimento: Le persone tendono a dire sì a quelle che conoscono e apprezzano. Creare una connessione emotiva con gli utenti, ad esempio attraverso una comunicazione amichevole e personalizzata, può aumentare la loro disposizione a dire sì.

Neurodesign e Abitudini

Il neurodesign può influenzare potentemente la formazione delle abitudini. Questo legame tra neurodesign e abitudini risiede in come il nostro cervello risponde ai segnali e alle ricompense, un concetto noto come “apprendimento associativo”.

Secondo Charles Duhigg, autore di “Il potere delle abitudini” (libro che amo), le abitudini si formano attraverso un ciclo di suggerimento, routine e ricompensa. Il neurodesign può influenzare ogni punto di questo ciclo.

  1. Suggerimento: Nel neurodesign, i suggerimenti possono essere visivi, come un pulsante colorato che invita all’azione, o possono essere psicologici, come l’uso della prova sociale per incoraggiare un comportamento.
  2. Routine: Il neurodesign può rendere le routine più facili e piacevoli. Ad esempio, un’interfaccia utente intuitiva e piacevole può rendere l’uso di un sito web o di un’app un’esperienza piacevole, aumentando la probabilità che l’utente la ripeta.
  3. Ricompensa: Le ricompense nel neurodesign possono essere tangibili, come uno sconto, o intangibili, come la gratificazione derivante dal completamento di un compito.

Secondo BJ Fogg, fondatore del Behavior Design Lab di Stanford, il comportamento (B) è il prodotto di tre fattori: motivazione (M), capacità (A) e un prompt (P) o un suggerimento. Questa equazione, B = MAP, è al centro del Modello di Comportamento di Fogg. Il neurodesign può influenzare tutti e tre questi fattori.

Nel contesto delle abitudini, la motivazione può essere aumentata attraverso tecniche di persuasione, come l’uso dei principi di Cialdini. La capacità può essere migliorata attraverso un design intuitivo che rende facile per l’utente compiere un’azione. Infine, i suggerimenti possono essere integrati nel design per guidare l’utente verso un comportamento desiderato.

Il neurodesign può giocare un ruolo cruciale nella formazione delle abitudini. Attraverso l’uso di suggerimenti, la facilitazione delle routine e la fornitura di ricompense, il neurodesign può aiutare a creare esperienze utente che non solo sono piacevoli, ma che incoraggiano anche comportamenti ripetitivi e positivi. Questo può portare a un aumento della fedeltà del cliente, delle conversioni e, infine, del successo del tuo business.

Ecco quattro esempi di come può essere fatto:

  1. Ricompense: Le ricompense possono essere un potente incentivo per creare abitudini. Ad esempio, offrire sconti o punti fedeltà per gli acquisti ripetuti può incentivare gli utenti a tornare sul tuo sito.
  2. Ripetizione: La ripetizione è la chiave per creare abitudini. Ad esempio, inviare email regolari può aiutare a creare l’abitudine di leggere i tuoi contenuti.
  3. Facilità: Rendere facile un’azione aumenta la probabilità che diventi un’abitudine. Ad esempio, salvare i dati di pagamento dell’utente per future transazioni può rendere più probabile l’acquisto ripetuto.
  4. Trigger: I trigger possono aiutare a promuovere le abitudini. Ad esempio, inviare un promemoria email quando un utente ha lasciato articoli nel carrello può indurlo a completare l’acquisto.

Le abitudini sono estremamente potenti nel marketing per diversi motivi:

  1. Fedeltà del Cliente: Quando i clienti sviluppano l’abitudine di utilizzare un determinato prodotto o servizio, diventano più fedeli al brand. Questa fedeltà può portare a una maggiore ritenzione del cliente e a una maggiore prevedibilità del comportamento del cliente, due fattori chiave per la sostenibilità e la crescita del business.
  2. Aumento delle Vendite: Le abitudini possono portare a acquisti ripetuti. Se un cliente ha l’abitudine di acquistare un particolare prodotto o servizio, è probabile che continui a farlo in futuro, aumentando così il valore del cliente nel tempo (Customer Lifetime Value).
  3. Promozione Passiva: I clienti che hanno sviluppato abitudini positive intorno a un brand tendono a condividerle con gli altri. Questo può portare a una promozione passiva del brand, che può amplificare ulteriormente la portata e l’efficacia delle tue strategie di marketing.
  4. Riduzione dei Costi di Marketing: Acquisire nuovi clienti può essere costoso. Invece, mantenere i clienti esistenti attraverso la formazione di abitudini positive può essere più economico e più efficace nel lungo periodo.

In definitiva, generare abitudini positive tra i clienti può portare a una serie di benefici che vanno oltre le vendite immediate. Può aiutare a costruire relazioni durature con i clienti, a migliorare l’efficacia del marketing e a sostenere la crescita del business nel lungo termine.

Conclusioni

Passando in rassegna tutto ciò che abbiamo discusso, risulta chiaro come il neurodesign e le neuroscienze siano strumenti fondamentali per ogni azienda che vuole prosperare nel competitivo panorama digitale odierno. L’integrazione di principi di neuroscienze, tra cui tecniche di nudging, i principi di Cialdini, e gli approcci del Nielsen Norman Group, può portare a un significativo aumento delle conversioni, alla creazione di abitudini positive e alla costruzione di relazioni durature con i clienti.

Il neurodesign può sembrare un concetto complesso da applicare. Ci sono tante tecniche, teorie e principi da considerare. Ogni azienda e ogni cliente è un mondo a sé, quindi non esiste una strategia unica, un unico “ponte” che colleghi ogni azienda ai clienti, quando si tratta di applicare il neurodesign.

E la soluzione? Come si costruisce quel ponte? Non è necessario affrontare queste sfide da solo. Esistono risorse, competenze e professionisti pronti a supportarti per aiutarti a percorrere questo affascinante settore e a sfruttarlo al massimo per il potenziale del tuo business.

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